Dopo averci fatto sorbire la balla del trader che digita un ordine di vendita di "Miliardi" al posto di "Milioni" (sulla mia schifida piattaforma sarebbe impossibile sbagliare e sulle piattaforme professionali può succedere? ne dubito...) ecco che arriva un'altra notizia, che questa volta coinvolge uno dei miei autori preferiti, il già citato Nicolas Nassim Taleb, autore dei libri "Giocati dal caso" e "Il cigno nero", dedicati al ruolo del caso e della sfiga nel trading.
Ecco qui l'articolo:
Usa: il crollo del 6 maggio innescato da hedge Universa (MF)
MILANO (MF-DJ)--Poco dopo le 14h15 (ora di New York) di giovedi' scorso,
nella sala della compravendita di opzioni di Chicago, l'hedge fund
Universa Investments punta forte, scommettendo che continuera' il brusco
calo delle azioni.
In una giornata qualsiasi, scrive MF, questo scambio di 50.000 opzioni
del valore di 7,5 milioni di dollari avrebbe influito brevemente sul
prezzo dei titoli, provocando poco piu' di una leggera increspatura
delle acque. Ma in una giornata in cui tutti i mercati finanziari erano
profondamente instabili, la puntata puo' aver inciso in maniera
significativa sul collasso dell'azionario, avvenuto appena venti minuti
piu' tardi. L'operazione di Universa, hedge fund di cui e' consulente
Nassim Taleb, l'autore di Il cigno nero: come l'improbabile governa la
nostra vita, ha spinto gli operatori dell'altro lato della transazione
(tra cui Barclays Capital) ad avviare le vendite per compensare i
rischi. Mentre il mercato crollava, e' probabile che questi ribassi
abbiano scatenato sempre piu' vendite "di copertura", creando uno tsunami.
L'ondata di vendite si e' propagata in un mercato gia' teso per la
situazione economica europea. Con l'incremento delle vendite, sembra che
una raffica di ordini abbia scombussolato il flusso di dati diretti alle
societa' di intermediazione, come Barclays Capital. La teoria prevalente
fra gli operatori e' che il fondo legato a Nassim Taleb abbia
contribuito a creare un momento "cigno nero", un evento raro e
imprevisto che puo' avere conseguenze devastanti. "Universa non puo'
aver provocato da sola il tracollo", sostiene Mark Spitznagel, fondatore
di Universa. "Il mercato aveva raggiunto un punto critico, il crollo era
dietro l'angolo". Barclays Capital non ha invece rilasciato
dichiarazioni. glm
Notizie dalla Borsa di Milano - Google News
giovedì 13 maggio 2010
Sul crollo del 6 maggio...
domenica 18 aprile 2010
APAMA ...
APAMA
Da Progress Software l’ultima versione di Apama Market Surveillance and Monitoring Accelerator
A cura di Redazione Datamanager
Pubblicato il 06-07-2009 14:38
Progress Software Corporation, azienda leader a livello mondiale di soluzioni event driven e infrastrutture software e conosciuta per lo sviluppo, l’implementazione, l’integrazione e la gestione di applicazioni di business, annuncia l’ultima versione di Progress Apama Market Surveillance and Monitoring Accelerator.
Questa release aggiunge nuove funzionalità per la rilevazione di situazioni anomale mediante pattern e migliora le funzionalità di monitoraggio e di alert in tempo reale attraverso l’introduzione di nuovi controlli operativi sul Mercato. Inoltre, Apama Market Surveillance and Monitoring Accelerator rende disponibili dashboard potenziate ed un’infrastruttura dati più sofisticata in grado di ridurre il time to market relativo ad un’ampia gamma di use case di monitoraggio.
A fronte di un mercato che si caratterizza per strutture e regolamentazioni in costante evoluzione, le aziende hanno bisogno di soluzioni flessibili per far fronte ad un sistema normativo in continuo cambiamento, che riguarda ad esempio le limitazioni specifiche adottate da ciascun Paese per contrastare l’attività di short selling. Inoltre, le aziende necessitano di piattaforme che siano sempre in linea con i requisiti di performance determinati da Mercati dinamici e mutevoli, così da trasmettere fiducia nella tempestività e nell’accuratezza delle rilevazioni.
Apama Market Surveillance and Monitoring Accelerator offre a realtà quali regolatori, borse/MTF e società di trading, una piattaforma sofisticata in grado di rispondere alle specifiche esigenze, adattandosi ai diversi scenari in base alle normative e alle regolamentazioni in essere.
Come tutte le soluzioni Accelerator di Progress Apama, anche Apama Market Surveillance and Monitoring Accelerator beneficia degli incrementi di performance e della totale scalabilità offerta da Apama Parallel Correlator, lanciato sul mercato all’inizio di quest’anno. Questa soluzione è in grado di gestire l’attività di trading aggregato a tutti i livelli aziendali. Inoltre, mediante gli strumenti di sviluppo di Apama, il Correlator può essere completamente personalizzabile per rispondere alle esigenze di una singola azienda, di una trading venue o di un regolatore di mercato.
John Bates, co-founder e General Manager della divisione Apama di Progress Software ha dichiarato: “Un efficace monitoraggio del commercio rappresenta un elemento chiave per mantenere alta la fiducia del Mercato. I player principali sanno bene che è nel loro interesse effettuare un controllo proattivo, piuttosto che delegare tale responsabilità alle borse o ai regolatori. Tale attività necessita pertanto di piattaforme di monitoraggio che siano in grado di essere in linea con il trading, senza per questo trascurare la trade execution. Per contro, le trading venue conoscono l’importanza di garantire Mercati imparziali, efficienti e reattivi per attirare liquidità. Questa è un’opportunità straordinaria per sfruttare al meglio le potenzialità della piattaforma CEP di Apama. Gli Apama Solution Accelerator forniscono in tempo reale un servizio di monitoraggio e di segnalazione in caso di eventi anomali o sospetti, senza impedenza sulla bassa latenza necessaria per supportare trading a elevata frequenza”.
Apama Market Surveillance and Monitoring Accelerator offre alle società di trading la possibilità di implementare scenari di rilevamento esclusivi e proprietari, in linea con i controlli interni specifici di ciascuna azienda. Ciò estende l’attività di controllo del Mercato sia a pattern di trading sospetti sia a operazioni interne di Mercato. Soluzioni potenti, integrate e pronte all’uso, dashboard complete e avvisi pre-configurati soddisfano tutte le possibilità di monitoraggio.
Le organizzazioni possono tenere sotto controllo i parametri che governano gli scenari di monitoraggio utilizzando le dashboard di Apama. Queste permettono agli analisti di controllo e ai supervisori di monitoraggio di modificare le soglie in base alle condizioni mutevoli del mercato. Apama Market Surveillance and Monitoring Accelerator comprende una serie di controlli tramite alert e supervisioni che tengono traccia delle fasi di ricerca e monitoraggio. Inoltre, la piattaforma Apama e i suoi strumenti di sviluppo possono essere tarati per nuovi e diversi scenari di monitoraggio.
La piattaforma Apama mette a disposizione la soluzione CEP più potente sul mercato, supportando le applicazioni in grado di monitorare rapidamente flussi di eventi, di rilevare pattern e di agire con una latenza inferiore al millisecondo. La piattaforma di trading algoritmico di Apama consente ai trader sell-side e buy-side di beneficiare delle strategie di trading proprietarie, piuttosto che affidarsi ad algoritmi “black box” pacchettizzati. La piattaforma “white box” di Apama affida il controllo ai trader, che sono ora in grado di creare, testare, implementare e gestire le proprie strategie di trading algoritmico. La piattaforma CEP di Apama è riconosciuta come prodotto leader in ambito CEP e vanta la più vasta base clienti nel mercato delle securities, con aziende tra cui JP Morgan, ING, Turquoise, Deutsche Bank e FSA UK (Financial Services Authority).
Etichette: algoritmi, black box, hft
Pubblicato da Luca alle 08:00 0 commenti
sabato 17 aprile 2010
High Frequency Trading (HFT)... per la serie "allora non ero pazzo io!!!"
Questo articolo è stato tratto da un video preso da youtube, lo trovate cliccando qui. Ne consiglio la lettura, visto che è del 2009 e torna a galla in questo periodo. E' molto istruttivo, soprattutto per chi fra voi si è mai chiesto "ma sono io pazzo?" "sembra che ci sia un complotto della Borsa contro di me" "sono rincoglionito e non riesco più a fare trading come prima?" "non azzecco più una operazione..."
La storia,se si rivelerà vera, è di una gravità inaudita. Al cui confronto Bernie Madoff,sembrerà un ladruncolo di mele al mercato rionale.
Gli avvenimenti,in breve: Sergey Aleynikov, 39 anni, vicepresidente per la «equity strategy» a Goldman Sachs, russo naturalizzato americano,viene arrestato all'aeroporto dal FBI su denuncia di Goldam Sachs.
Che aveva fatto questo dipendente di così grave? E' accusato di aver rubato un software, una «black box» che la banca usa «per fare fulminei scambi sui mercati finanziari molto lucrativi». (FONTE: Ex-Worker Said to Steal Goldman Code by GRAHAM BOWLEY - Published: July 6, 2009 - NYT)
Ma il programmatore veniva pagato troppo poco per gli standard anglosassoni («solo» 400 mila dollari annui... non ci compra nemmeno la villa con yacht chiavi in mano,una vera miseria), sicchè decide di portarsi via la «black box» di proprietà Goldman, il software che permette di «compiere scambi sofisticati ad altissima velocità e a grandi volumi su vari mercati azionari e merci, e di emigrare verso altri lidi. Ma viene scoperto. Fra l'altro, la piattaforma è in grado di ottenere rapidamente e di elaborare informazioni riguardanti veloci sviluppi in questi mercati.
In pratica «un motore con latenza bassissima (microsecondi) nellelaborare dati di mercato guidati da eventi, nella strategia e nel piazzamento di ordini».
Come vedete tutto si gioca sulla estrema velocità che consente di bruciare sul tempo, anche se per pochi microsecondi, i concorrenti che operano sul cosiddetto «mercato»,distorcendolo a proprio favore.
Si tratterebbe di una truffa immane e colossale. Che se possedessimo un briciolo di buon senso, ci farebbe pensare di vietare per sempre lo strumento borsistico.
Si tratta di una partita truccata in cui il banco vince sempre e come se non bastasse ha anche un mazzo di carte a disposizione sotobanco, da poter usare a suo piacimento, casomai rischiasse di perdere.
Complottismo? Paranoia? Anche se a farla è il NYT?
Anche adesso,in pieno 2009,in piena crisi globale dei «mercati» si prevede che Goldman farà profitti per 26,45 miliardi di dollari nel 2009, superando i profitti del 2007 pre-crisi, quando già Goldman aveva polverizzato i record storici di profitti a Wall Street. Tantè vero che potrà pagare ai suoi capi e dipendenti bonus per 17,9 miliardi di dollari ,molto più dei 10,9 miliardi pagati in emolumenti e gratifiche l'anno scorso.
Possibile? Ma se fino a ieri implorava col cappello in mano di diventare banca commerciale per avere accesso ai fondi federali!
Se le cose stanno così,si spiegherebbero molte cose.
Funziona così.
Il NYSE utilizza un sistema criptato. Le cui transazioni avvengono in un flusso ad alta frequenza attraverso canali elettronici e camere di compensazione, in cui lacquirente e il venditore si comunicano gli ordini. Questi canali sono essenzialmente FIX (Financial Information Exchanghe), OCP (Open Core Protocol Partnership), e la rete di compensazione SWIFT (Society for Worlwide Interbank Financial Telecommunications).
Solo il governo USA e la FED ha accesso al sistema criptato.
Se un terzo attore Goldman Sachs in ipotesi è in grado di avere lo stesso accessso alle transazioni non ancora perfezionate (e vedere in anticipo la richiesta, l'offerta, il messaggio di esecuzione dellordine) esso può anticipare ogni transazione ed ogni «evento», rubando denaro da ogni transazione che Goldman è in grado di anticipare, cioè di completare prima che le due parti in contatto fra loro lo facciano.
Se le cose stanno così,si tratterebbe di reato penale,di insider trading.
Altro che Madoff e il suo schema Ponzi buono per gli avidi allocchi pieni di soldi di Manhattan. Qua siamo alla pirateria informatica. Goldman è il bucaniere di Wall Street,il corsaro della finanza speculativa con licenza di saccheggiare i mercati, come avveniva per i corsari con la licenza di Sua Maestà Britannica di dare l'arrembaggio ai galeoni spagnoli carichi di forzieri e pietre preziose.
Persino Reuters e Bloomberg cominciano a farsi domande: «a Goldman Sachs trading scandal?», Reuters - «Goldman Sachs Loses Grip on Its Doomsday Machine», Bloomberg, 9 luglio 2009.
Molti operatori hanno notato che la settimana prima del 4 luglio il mercato elettronico a Wall Street si è comportato in modo strano, con molti degli indicatori e delle normali correlazioni (fra tassi dinteresse e cambi valutari) che gli operatori usano nel loro scambio quotidiano erano andati in «tilt», e questi tilt si sono moltiplicati fino a rendere gli indicatori completamente inutilizzabili. Poi di colpo, prima del week-end del 4 luglio, tutto ha cominciato a funzionare normalmente. Forse il NYSE stava configurando a nuovo la sua infrastruttura di rete? Le date coincidono con quelle dellincriminazione e dellarresto di Aleynikov(3 luglio)
In questo primo video è narrata la storia di Sergey Aleynikov e del furto del codice a Goldman Sachs:
Mentre in questo video un trader, Joe Saluzzi, dice su Bloomberg che le modalità di trading automatico di GS possono portare a falsare il mercato.
Etichette: algoritmi, black box, goldman sachs, hft, truffa
Pubblicato da Luca alle 22:32 0 commenti